Home | Chi siamo | Mailing list | Forum | Web Mail | E-Learning
Area Consulting
Home
[ 25/03/2009 ]

Confcooperative: aggregarsi per costruire una filiera forte del comparto agricolo

Il 94% delle cooperative agricole abruzzesi denuncia problemi di liquidità a causa dei tassi di interesse molto elevati degli istituti di credito, il 60% ritiene indispensabile potenziare il marketing e la comunicazione per allocare i propri prodotti sui mercati nazionali ed internazionali, il 70% chiede di investire su progetti di filiera.

Sono questi alcuni degli indicatori emersi dall’indagine di ascolto effettuata da Confcooperative Abruzzo su un campione di 15 imprese agricole, che rappresentano il 34% del fatturato complessivo della operazione agricola aderenti a Confcooperative.

I dati sono stati resi noti dal presidente regionale di Confcooperative, Giampiero Ledda, all’apertura del I meeting della cooperazione agricola, che si è svolto questa mattina a Pescara, nella sala convegno del Caffè Letterario.

Al meeting hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Politiche Agricole Mauro Febbo, il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano, Antonio Del Corvo, presidente della Commissione Agricoltura della Regione, il neodirettore del settore Agricoltura della Regione, Gaetano Valente, ed Enrico Susi, vicedirettore Inail regionale.

Complessivamente nella cooperazione agricola di Confcooperative operano 15 mila soci, distribuiti in 100 cooperative, che fatturano 300 milioni di euro. Fanno parte della cooperazione agricola importanti imprese regionali del settore, come il consorzio vitivinicolo Citra, il consorzio ortofrutticolo del Fucino Covalpa, il Gruppo Colafor del settore forestale, e la cooperativa All. Coop. del Gruppo Amadori.

“Questo appuntamento vuole segnare una nuova fase nel dialogo con le istituzioni e nelle relazioni tra le imprese associate ed il Sistema Confcooperative”, afferma il presidente di Confcooperative Abruzzo, Giampiero Ledda, “in un momento particolarmente delicato per il futuro dell’agricoltura abruzzese. La Regione deve guardare sempre con maggiore attenzione alla cooperazione agricola abruzzese, che costituisce un volano per lo sviluppo

dell’economia abruzzese. Oggi gli imprenditori hanno chiesto alla politica meno burocrazia, la riforma degli enti strumentali, a cominciare dall’Arssa e la costituzione di un Tavolo agroalimentare permanente. La cooperazione, inoltre, deve essere inserita con pari dignità rispetto agli altri settori nella discussione sul Psr, le cui risorse devono essere improntate alla innovazione per facilitare i processi di integrazione delle imprese”.

“Questo meeting segna una novità assoluta - ha affermato Mauro Febbo, assessore regionale all’agricoltura – perché per la prima volta ho sentito parlare di agricoltura e di infortuni. Entro il 30 giugno saranno pubblicati tutti i bandi del nuovo Psr. Nel frattempo abbiamo prorogato al 30 aprile il Psr 2000-2006. Abbiamo trovato una Regione disastrata, e tutti stiamo facendo un passo indietro per cercare di approvare in tempi rapidi il bilancio. La mia struttura, per fare un esempio, da 84 milioni che aveva disposizione avrà a disposizione solo 18 milioni di euro. Stiamo lavorando perché nella grande distribuzione abruzzese si possano allocare i prodotti agricoli delle nostre imprese abruzzesi. Presto, inoltre, ridisegneremo anche la struttura dell’Arssa, che così come è rappresenta solo uno sperpero di denaro. La sede della Regione di Bruxelles diventerà una struttura espositiva permanente dei nostri prodotti e torneremo a promuovere i prodotti abruzzesi nelle più importanti città italiane, come Roma, Firenze, Bologna e Venezia”.

I rappresentanti dei settori agricoli hanno sottolineato la necessità di costruire delle aggregazioni tra le imprese cooperative, per dare vita a tante macrostrutture in grado di competere sui mercati internazionali con la propria produzione. Gli imprenditori hanno insistito sulla costituzione di processi di integrazione, che possano portare alla innovazione dei prodotti e quindi alla internazionalizzazione delle imprese. Per questa ragione è importante puntare nel nuovo Psr alla promozione, che è uno dei punti critici

dell’agricoltura abruzzese, perché, si pensi al vino, molto prodotto non riesce ad essere allocato sui mercati.

“Per stare sui mercati internazionali”, ha affermato Sebastiano Porrello, presidente del consorzio vitivinicolo Citra, “dobbiamo irrobustire la nostra forza, altrimenti non possiamo competere sui gradi mercati. Il sistema cooperativo è chiamato a vendere milioni di ettolitri, e questi risultati si possono raggiungere solo se si è insieme”.

Per questa ragione Confcooperative ha presentato la costituzione di un portale on line, www.fiercoop.it, in tre lingue, italiano, inglese e spagnolo, nel quale saranno

commercializzati i prodotti delle cooperative agricole abruzzesi. Il portale sarà on line prima dell’estate. Ad oggi hanno già aderito al progetto sette cooperative.

Nel corso del meeting sono stati presentati anche i progetti Terramica e VinVita, il cui obiettivo è quello di creare dei punti vendita in Abruzzo dei prodotti della cooperazione agricola abruzzese, per abbattere la filiera, e di aprire delle enoteche nei quattro capoluoghi abruzzesi.

Il meeting è stato concluso da Fabiola Di Loreto, direttrice nazionale Fedagri-Confcooperative.

“Siamo molto preoccupati dal ritardo delle Regioni italiane in materia di politiche agricole”, ha affermato Di Loreto, “perché i nuovi Piani di Sviluppo Rurale rappresentano

l’ultima opportunità che ha il nostro Paese di accedere a finanziamenti comunitari. Molte Regioni, tra cui l’Abruzzo, sono in fortissimo ritardo con l’emanazione dei bandi e questo si traduce in minori opportunità per il sistema. A questo, inoltre, si aggiunge la sempre meno attenzione della Ue verso le politiche agricole”.


torna su