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[ 05/06/2008 ]

“Fare sistema per sviluppare la qualità della cooperazione”

Si è insediato in Camera di Commercio il Forum per lo sviluppo della cooperazione

Costruire un sistema virtuoso di relazioni tra imprese cooperative, parti sociali, enti pubblici, università, associazioni di categoria, per favorire la realizzazione nella provincia di Teramo di una efficace rete della cooperazione. E’ stato questo il senso della riunione odierna in Camera di Commercio, con la quale si è insediato il Forum per lo sviluppo della cooperazione, strumento economico di sviluppo che per la prima volta ha riunito i soggetti che a vario titolo si occupano di cooperazione sul territorio provinciale.

Il Forum costituirà una sorta di cabina di regia permanente della cooperazione, il cui compito sarà quello di programmare e coordinare azioni concrete a sostegno della cooperazione teramana.

Al Forum partecipano i rappresentanti delle organizzazioni del movimento cooperativo, delle organizzazioni sindacali, degli istituti di credito emanazione del territorio, Provincia, Comune di Teramo, Asl, Camera di Commercio, Università, Sistema dei Confidi e delle cooperative di garanzia, Direzione Provinciale del Lavoro, Inail, Inps, Agenzia delle Entrate, Prefettura, Questura e Forze dell’ordine.

Il Forum è stato promosso da Confcooperative Teramo. All’incontro odierno erano presenti tra gli altri, il presidente provinciale di Confcooperative, Giampiero Ledda, il sindaco di Teramo Gianni Chiodi, l’assessore provinciale alle Attività Produttive, Orazio Di Marcello, il direttore generale della Asl, Mario Molinari, i segretari provinciali della Cisl e della Cgil, Antonio Scuteri e Giampaolo Di Odoardo, Everardo Minardi, docente di sviluppo economico dell’Università di Teramo, Romeo Battistelli, presidente regionale di Legacoop, Gianni Mancini, presidente del Gruppo Consorform, Filippo Corsaro, di San Paolo Banca Popolare dell’Adriatico, Salvatore Florimbi, vicesegretario della Camera di Commercio.

Sulla necessità di una legge regionale sulla cooperazione si sono detti d’accordo sia Battistelli che Ledda.

“L’Abruzzo è l’unica Regione italiana che non ha previsto un assessorato alla cooperazione – hanno affermato i rappresentanti della cooperazione abruzzese – mentre da anni è ferma in Commissione la legge di riordino del sistema. Non è più tollerabile perché il sistema cooperativo, che gestisce servizi innovativi, non può competere sul mercato senza i necessari strumenti legislativi. Questo forum vuole indicare un percorso, che deve arrivare necessariamente al riordino legislativo del sistema”.

Anche il direttore generale della Asl, Molinari, ha posto l’accento sulla necessità di avere nuove regole, che disciplinino la cooperazione.

“Abbiamo sempre meno risorse come Asl”, ha spiegato il manager, “e per questa ragione è aumentato l’esternalizzazione dei servizi. Dobbiamo chiederci, pertanto, quale è il confine tra il privato e il pubblico. La Asl di Teramo è attenta al settore della cooperazione, anche se credo che possiamo contribuire ad aiutare il sistema cooperativo solo se esiste una legge che disciplini il mercato di utilizzo della cooperazione”.

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Scuteri e Di Odoardo, hanno chiesto agli amministratori pubblici uno sforzo per compiere un salto in avanti, eliminando la cattiva abitudine delle approvazioni delle gare al massimo ribasso, valorizzando la qualità del sistema cooperativo, a cominciare proprio dalla progettazione dei bandi.

Per Minardi, dell’Università di Teramo, la capacità di progettare lo sviluppo della cooperazione ruota intorno alla capacità di fare rete tra gli attori pubblici e privati, e per questa ragione sarà opportuno investire sulla progettazione comunitaria.

Il sindaco di Teramo, Chiodi, ha chiesto alle cooperative uno sforzo per eliminare dalle associazioni le false imprese cooperative, e favorire così un rapporto sereno e virtuoso con gli enti pubblici.

Per rendere più snella ed articolata l’attività dell’assemblea del Forum sono stati individuati tre diversi gruppi di lavoro, distinti in base ai seguenti temi: sviluppo del sistema economico, etica e responsabilità, politiche sindacali e del lavoro.

Un quarto tavolo di sviluppo, dedicato alle relazioni tra la cooperazione e le associazioni di categoria, sarà istituito subito dopo la pausa estiva.

Il primo obiettivo del forum è quello di redigere entro la fine dell’anno il progetto di sviluppo della cooperazione, uno strumento che servirà ad analizzare e discutere le problematiche del settore, individuare i punti di forza e di debolezza del sistema e programmare le azioni di sviluppo del sistema. Il tutto per favorire l’inserimento del modello cooperativo, quale modello sostenibile, nel governo del territorio.

Per questa ragione il Forum tornerà a riunirsi il prossimo 22 luglio.


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